Che ne hai fatto di tuo fratello?

UNA FIRMA
per passare dall’emozione all’azione
petizione popolare per restituire dignità a chi cerca pace e serenità
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Sonia Mondin, presidente del Movimento adulti scout cattolici italiani,
chiede a tutti gli Adulti Scout e a tutte le Comunità di partecipare alla raccolta di firme per presentare una PETIZIONE POPOLARE al Parlamento Italiano, al Parlamento Europeo e ad altre Istituzioni Pubbliche, affinché si adottino strumenti e procedure per evitare il ripetersi di stragi come quelle verificatesi in questi anni e per rendere più dignitosa la permanenza in Italia degli emigrati:

«Il mondo si mette in cammino per applaudire Papa Francesco, a volte sembra uno spettacolo piuttosto che una manifestazione di fede vera; un Pontefice osannato da tutti per la sua semplicità, per il suo essere vero uomo ed erede di Cristo sulla terra, ma quando lui parla – e parla in modo chiaro – allora dobbiamo per davvero ricordare le parole di Gesù: “Chi ha orecchie per intendere intenda!”.
Quando si parla di globalizzazione si pensa sempre a questioni commerciali, ai mercati finanziari, allo scambio di prodotti; ma ciò che ci può veramente rendere globalizzati, è cominciare a mettere in comune la nostra umanità, mescolando fortuna e sfortuna, riconoscendoci abitanti tutti di uno stesso pianeta; Papa Francesco parla della Globalizzazione dell’Amore!
È vero, le differenze culturali, religiose ed economiche sono impressionanti, ma le somiglianze lo son ancora di più. Tutti siamo nati e moriremo, abbiamo una bocca e due occhi, gli stessi sogni di felicità e tante paure simili, lo stesso cuore che pulsa e che può fermarsi in ogni momento. Siamo tutti sotto lo stesso cielo.
Ma i ventotto Paesi che fanno parte dell’Unione europea sono divisi e non sanno, o non vogliono, rimanendo nel loro cinico egoismo, accordarsi per dare una risposta al disperato grido d’aiuto di persone come noi, che fuggono da situazioni di guerra e che chiedono di entrare in Europa sperando in una prospettiva di vita diversa, al riparo delle democrazie, peraltro con numeri che sono irrisori (Rapporto Rifugiati per 1.000 abitanti: Italia 2 come media Ue).
Appare quindi necessaria una diversa ed alternativa informazione sull’accoglienza e sull’integrazione, sui germi di una nuova convivenza sociale, sostenendo pure le realtà che vivono situazioni di tensione (ad esempio: località con centri di accoglienza…).
L’Europa ha bisogno dell’Italia, che sta facendo tanto, ma Noi la chiamiamo a fare di più; perché l’Italia siamo Noi che ogni giorno in mille modi diversi siamo qui per promuovere la cultura dell’incontro e dell’accoglienza, e questo diventa l’impegno fondamentale che orienta il nostro essere scout ed il nostro essere bravi cittadini.
Il cammino del nostro Movimento s’inserisce quindi nella risposta comune alle provocazioni che il nostro tempo ci rivolge, in quanto cristiani cattolici e laici associati, dobbiamo impegnarci nella storia a testimoniare i valori del Vangelo.
Abbiamo scelto il metodo scout per fare educazione degli adulti, ed il Masci porta avanti percorsi educativi e scelte di servizio, rivolti a far maturare una “cultura altra” sull’accoglienza, e tantissime comunità, dal Nord al Sud dell’Italia, lavorano in rete con le altre associazioni, con le Caritas, con le parrocchie, con gli enti, su molteplici progetti.
Recentemente, nel Consiglio nazionale del Movimento, abbiamo deliberato di chiedere ai nostri associati e a tutte le nostre realtà locali di partecipare ad una raccolta di firme, per presentare una Petizione popolare al Parlamento italiano e ad altre Istituzioni pubbliche affinché, ciascuno per le proprie competenze, si impegni:

1. ad individuare corridoi umanitari sicuri per consentire il transito ai migranti vittime di guerre, persecuzioni, catastrofi e dittature;
2.  a garantire un’accoglienza degna e rispettosa dei diritti della persona;
3.  ad accelerare le procedure di identificazione e definizione delle richieste di asilo, al fine di ridurre al minimo la permanenza nei centri di concentrazione dei migranti;
4.  a far superare, a livello europeo, i vincoli del Regolamento di Dublino;
5.  a progettare e realizzare veri percorsi di integrazione;
6.  a realizzare interventi politici ed economici nelle nazioni di partenza dei migranti.

Obiettivo principale della nostra petizione non è tanto quello di raccogliere il numero più alto possibile di firme attorno ai sei punti che abbiamo elaborato, quanto il promuovere una riflessione sui temi dell’immigrazione, dell’accoglienza, dell’integrazione, del rapporto interculturale e interreligioso.
Pur mantenendo sempre alta l’attenzione al dibattito politico, vorremmo sollecitare le coscienze nel “guardare” la situazione da un punto di vista umanitario e promuovere un’azione educativa per un cambiamento culturale.
Da soli, però, non si va da nessuna parte! Ecco perché vorremmo portare avanti questa iniziativa mettendoci in rete con altre associazioni a noi vicine nella sensibilità e nell’impegno, perché fare rete altro non è che sentirsi intrecciati nella nostra quotidianità con altri processi di crescita che appartengono ad altre persone, a realtà di volontariato e di cooperazione.
È stata scelta domenica 2 ottobre 2016 (ricorrenza del grande naufragio di Lampedusa del 3 Ottobre 2013) come giorno in cui tutto il Movimento è presente nelle piazze italiane per presentare l’iniziativa alla cittadinanza.
Nella nostra Promessa scout dichiariamo che, con l’aiuto di Dio, siamo pronti ad “aiutare gli altri in ogni circostanza”, e questo è il nostro modo per darne testimonianza; che non è solo parola, ma è soprattutto “incarnazione della parola”, è evento e presenza, è comportamento che tocca i modi di sentire e di capire, di sapere ma soprattutto di amare!».

http://www.masci.it/content/petizione-popolare

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